Urgent Apertura sportelli MIMIT: 4 Marzo 2026 (Fondi ad esaurimento)

Domande Frequenti

Abbiamo raccolto le risposte ai dubbi più comuni delle imprese italiane sul Bando Digitalizzazione.

Possono accedere al contributo le Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) iscritte al Registro delle Imprese, attive e in regola con il pagamento dei contributi (DURC regolare). Sono inclusi anche i professionisti iscritti agli ordini o alle casse previdenziali, purché titolari di Partita IVA.

Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili a fondo perduto. L'importo massimo del voucher erogabile è di 20.000 euro per beneficiario. L'investimento minimo richiesto per partecipare è di 4.000 euro.

Sono ammissibili le spese per l'acquisto di servizi di Cloud Computing (IaaS, PaaS, SaaS), servizi di Cyber Security (Antivirus, Firewall, Backup), software gestionali (ERP, CRM) e relative attività di configurazione e personalizzazione (fino al 30% del totale).

No. Il bando finanzia esclusivamente software e servizi immateriali. L'acquisto di beni materiali come computer, smartphone, tablet o server fisici non rientra tra le spese ammissibili e deve essere sostenuto interamente dall'azienda.

L'assegnazione dei fondi avviene in base all'ordine cronologico di presentazione della domanda. Una volta aperto lo sportello telematico, è fondamentale inviare la richiesta nel minor tempo possibile poiché i fondi sono limitati e vengono esauriti solitamente in poche ore.

Sì. Per ricevere il rimborso del 50%, è necessario prima acquistare i servizi, pagare le fatture (con bonifico parlante) e successivamente presentare la rendicontazione. L'erogazione del contributo avviene solitamente entro 90 giorni dall'approvazione della rendicontazione.

Il principio Do No Significant Harm impone che gli investimenti non arrechino danni significativi all'ambiente. Nel caso del software cloud, significa che i datacenter che ospitano i dati devono possedere certificazioni di efficienza energetica.

Di norma, il bando premia il nuovo acquisto o un "salto di qualità" (upgrade) di tecnologie esistenti. Il semplice rinnovo di canoni o abbonamenti per software già in uso, senza l'aggiunta di nuovi moduli o funzionalità, è spesso escluso.

Sì, la domanda deve essere firmata digitalmente (in formato CAdES .p7m o PAdES) dal legale rappresentante dell'azienda o dal professionista richiedente. È necessario anche possedere un indirizzo PEC attivo per le comunicazioni ufficiali.

Il contributo verrà ricalcolato in proporzione alla spesa effettiva sostenuta. Se la spesa scende sotto la soglia minima di investimento (4.000€), il diritto al voucher decade completamente.

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