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Bonifico Parlante

Cos'è il Bonifico Parlante? Il metodo di pagamento obbligatorio per le detrazioni fiscali. Scopri i dati necessari e come gestirlo per il Bando 2026.

Definizione Tecnica

È una specifica tipologia di bonifico bancario o postale che contiene tutte le informazioni necessarie per consentire all'Agenzia delle Entrate di identificare il pagamento come valido per una detrazione fiscale o un incentivo statale (es. Voucher Digitalizzazione).

Approfondimento Strategico

Il Bonifico Parlante si differenzia da un bonifico ordinario per la presenza di dati specifici inseriti nella causale e in appositi campi tecnici. È lo strumento tracciabile per eccellenza richiesto dallo Stato per evitare frodi e per applicare automaticamente, in molti casi, la ritenuta d'acconto dell'8% (o secondo le aliquote vigenti) a carico del fornitore che riceve il pagamento. Senza l'utilizzo di questo metodo di pagamento, il diritto alla detrazione o all'erogazione del contributo a fondo perduto decade quasi sempre.

Per una PMI che ha vinto un bando, come il Voucher Digitalizzazione, la corretta compilazione del bonifico parlante è l'ultimo miglio, ma il più critico: un errore nella causale o la mancanza del codice fiscale del beneficiario può bloccare la rendicontazione e impedire il rimborso delle spese sostenute.

Dati obbligatori per un Bonifico Parlante corretto

  • Riferimento Normativo: La causale deve citare chiaramente la legge o il bando di riferimento (es. "Voucher Digitalizzazione PMI - D.M. 23/09/2014" o simili secondo le specifiche del bando).
  • Dati del Richiedente: Codice Fiscale o Partita IVA del soggetto che richiede la detrazione o il contributo.
  • Dati del Fornitore: Partita IVA o Codice Fiscale dell'azienda che ha emesso la fattura e che riceve il pagamento.
  • Numero e Data Fattura: Il riferimento esplicito al documento commerciale che si sta saldando.

Nel contesto del Bando Digitalizzazione, è fondamentale seguire le linee guida ufficiali fornite dal MIMIT o da Invitalia sulla dicitura esatta da inserire. Spesso, oltre al bonifico, viene richiesto che anche la fattura elettronica riporti un codice specifico (come il CUP - Codice Unico di Progetto). Utilizzare i canali di home banking professionali facilita l'operazione, poiché dispongono spesso di modelli pre-compilati per le diverse tipologie di incentivo statale.

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